Il perché di questo blog
Fra due settimane compirò 30 anni e mi sto preoccupando.
Con il tempo mi sembra di star perdendo la capacità che avevo durante il mio periodo universitario di organizzare i pensieri. Non che sia mai stato un pensatore sublime o un mago della scrittura, ma non posso fare a meno di notare che qualche tempo fa avevo meno difficoltà a posare su carta le mie idee.
Ho iniziato a chiedere un po’ troppo spesso ad assistenti AI di sistemare e riorganizzare - dove necessario - i testi che scrivo. Devo concedere a questi modelli che, più spesso di quanto mi piacerebbe ammettere, loro hanno saputo fare meglio di me. La cosa positiva è che posso ancora dire quando le soluzioni generate sono megliori o peggiori delle soluzioni originali.
Negli ultimi anni ho avuto l’impressione di aver realizzato poco. Questa cosa, però, non è vera: ho cambiato paese, ho imparato davvero a parlare e scrivere in inglese, ho imparato suppergiù a parlare in tedesco, ho imparato e sono finito a praticare un mestiere completamente inaspettato, ho concluso progetti, ho corso una maratona, ho un reddito stabile e un bel appartamento e potrei continuare. Tuttavia, mi rendo conto di ciò che ho fatto solo quando trovo cristallizzazioni di questo percorso nelle rare foto, nei pochissimi oggetti e nei caotici appunti che dimentico in giro. Concludo quindi che, per smettere di sentire questo senso di inconcludenza, devo sparpagliare più tracce del mio passaggio.
Apparentemente stiamo andando verso un mondo in cui i motori di ricerca forniscono una panoramica su un tema generando con un LLM una sintesi basata su degli articoli scritti a loro volta da altri LLM. Oltretutto, questi articoli sono verbosi, retorici, sovraccarichi, ridondanti, ripetitivi, reiteran… - stop - e sembrano rivolgersi a un utente che ha bisogno di rispolverare cosa sia un vibrafono mentre legge un’analisi spettrale de Le marteau sans maître. In altre parole, i motori di ricerca stanno diventando degli efficientissimi generatori di rumore. Con questo blog vorrei produrre qualcosa che, se non fossi io stesso a scrivere, mi farebbe dire: “che cosa stravagante: ho letto un intero articolo e non ho completamente perso tempo!”. Ottenere questo sarebbe già una bella soddisfazione.
Speriamo che non finisca qui.